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SPESE SANITARIE IN DICHIARAZIONE

Tempo di dichiarazione e quindi è bene “rinfrescare” qualche concetto in merito alle detrazioni riconosciute ai fini IRPEF per le spese sanitarie. In questa categoria rientrano le spese medico/generiche, specialistiche, farmaceutiche, ecc. Se l’insieme delle spese sostenute nell’anno, supera la franchigia di € 129,11 danno diritto ad una detrazione d’imposta del 19%. Non vanno indicate tra gli oneri detraibili, le spese che sono già state rimborsate al contribuente da terzi o a fronte di contributi per assistenza sanitaria, versati dal sostituto d’imposta ed inseriti al punto 129 del CUD 2012. Le spese che sono state rimborsate al contribuente, per effetto di premi di assicurazioni sanitarie, per i quali non spetta la detrazione del 19%, restano a carico e quindi si possono inserire in dichiarazione; così come quelle rimborsate per effetto di assicurazioni sanitarie stipulate dal sostituto d’imposta e certificate dalla segnalazione al punto 131 del CUD 2012. Le spese sostenute all’estero, seguono le stesse disposizioni di quelle sostenute in Italia, va conservata la documentazione e tradotta in italiano.

Farmaci-medicinali-pilloleDocumentazione della spesa: per i medicinali c’è lo “scontrino parlante” che indica la natura (farmaco), la qualità (denominazione  o codice farmaco), la quantità (n. confezioni). Non è più necessario avere la prescrizione medica. Lo scontrino deve riportare il codice fiscale di chi utilizza il farmaco. Per le protesi sanitarie è necessario avere la prescrizione medica e la fattura emessa dal soggetto abilitato o sostituita da autocertificazione sulla causa per la quale si è reso necessario l’acquisto della protesi. Per i dispositivi medici va prodotta la fattura/scontrino di acquisto e la prova che la spesa riguarda dispositivi contrassegnati dalla “marcatura CE”. Il Ministero della Salute fornisce un elenco dei dispositivi di uso comune, ma spesso vengono indicati con il nome del prodotto e non con la funzione che hanno. Il mio personale consiglio è di conservare una parte della scatola per poter dimostrare che “Press” (nome di fantasia) è l’apparecchio per misurare la pressione. La distinzione tra “protesi” e “dispositivi medici” è che i primi hanno una lavorazione per essere adeguati al paziente, mentre il dispositivo è standard. Esempio: gli occhiali premontati che prendiamo dall’espositore sono dispositivi medici, quelli che ci fa l’ottico per la nostra patologia sono protesi.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che non sono detraibili:
* integratori alimentari
* parafarmaci: colliri, creme, cerotti, ecc. anche se con prescrizione medica
* chirurgia plastica a titolo meramente estetico
* spese “per confort” in caso di ricovero: telefono, TV, pernottamento congiunti
* la retta del ricovero di anziani nei pensionati
* la spesa per il trasporto in autombulanza
* le spese di viaggio e soggiorno per eseguire le cure termali