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SCADENZE

VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE
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SLITTA LO SPESOMETRO DEL 2° SEMESTRE 2017
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SCHEDA CARBURANTE: SI CAMBIA
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VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE

lunedì, 29 gennaio 2018

Sviluppo Economico Il “voucher” per la digitalizzazione è una misura incentiva, prevista dal decreto interministeriale 23/09/14, per le micro, piccole e medie imprese che consiste in un contributo, , di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico, tramite concessione di un “voucher”. Tale incentivo può essere utilizzato per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Le domande possono essere presentate dalle imprese a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 è possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese. Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata. Qualora le richieste, siano superiori ai 100 milioni, messi a disposizione dal Ministero, i fondi verranno distribuiti proporzionalmente, senza alcuna priorità.

Le domande devono essere presentate solo con procedura informatica, collegandosi al sito www.sviluppoeconomico.gov.it sullo stesso sito sono disponibili le domande frequenti FAQ. Il “voucher” è rivolto esclusivamente a soggetti iscritti al Registro delle Imprese, quindi non interessa i professionisti.



SLITTA LO SPESOMETRO DEL 2° SEMESTRE 2017

giovedì, 25 gennaio 2018

L’Agenzia delle Entrate, ha pubblicato sul sito, un comunicato stampa, per informare dello slittamento della scadenza prevista per il 28 febbraio 2018.

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tratto dal sito www.agenziaentrate.gov.it



SCHEDA CARBURANTE: SI CAMBIA

martedì, 23 gennaio 2018

Schede carburanteLa legge di bilancio 2018, ha modificato la disciplina che regola gli acquisti dei carburanti, per i soggetti IVA. Dal 1° luglio 2018 le vecchie schede carburanti, vanno in archivio, e per tutti gli acquisti di lubrificanti e carburanti, i soggetti con partita IVA, dovranno farsi rilasciare la fattura elettronica. Inoltre, per usufruire della detrazione fiscale, secondo le attuali normative, il pagamento non potrà più essere effettuato in contanti, ma con moneta elettronica: carte di credito o debito, oppure prepagate. Un cambiamento epocale, al quale dovranno adeguarsi sia i consumatori, ma anche i gestori, ai quali viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 50%, delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con il sistema di pagamento elettronico.



martedì, 23 dicembre 2014

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LA TASI A ROMA

lunedì, 29 settembre 2014

Il 16 ottobre 2014, i proprietari o conduttori, di immobili in Roma, dovranno versare l’acconto – pari al 50% – della TA.SI. Tassa sui Servizi Indivisibili 2014. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.DSCF1448
CHI
Questa tassa, va versata per l’80% dai proprietari di immobili e per il 20% dai conduttori (inquilini, occupanti, coniuge assegnatario di casa coniugale, ecc.).
Coloro che abbiano venduto o acquistato immobili nel 2014, pagheranno in rapporto al periodo di proprietà nel 2014. Lo stesso vale per gli inquilini che siano stati più di 6 mesi nell’immobile.

QUANTO
Le aliquote a Roma sono due: 2,5 x 1.000 per le abitazioni principali e relative pertinenze; 0,8 x 1.000 per gli altri immobili (seconde case, garage, cantine, negozi, ecc.).

QUANDO
Le scadenze a regime sono 16 giugno (50% dell’imposta dell’anno precedente) e 16 dicembre (saldo), ma nel 2014 la prima data è stata posticipata al 16 ottobre. Quindi verseremo due rate di pari importo, tra ottobre e dicembre 2014.

DETRAZIONI
Sono previste tre detrazioni sull’imposta: 110 euro per rendite catastali inferiori ai 450 euro; 60 euro per rendite catastali tra i 451 e i 650 euro; 30 euro per rendite catastali tra i 651 e i 1.500 euro; dai 1.501 euro non sono previste detrazioni.

RESPONSABILITA’ SOLIDALI
Ciascun soggetto dovrà versare la sua quota, con singolo modello. Ad esempio non può versare tutto il marito e nulla la moglie cointestataria, ma ciascun coniuge dovrà fare il versamento. C’è responsabilità solidale tra proprietari: quello che non versa uno dei cointestatari può essere richiesto all’altro.
Se il conduttore non versa la sua quota, il Comune non può richiederlo al proprietario.

NOTE FINALI
L’aliquota prima casa è più alta di quella relativa alle seconde case, ma solo perché sulle seconde case grava già l’IMU per il 10,60 x mille. E’ stata prevista una equiparazione per le abitazioni date in uso a parenti di 1° grado (genitori-figli), ma per usufruire bisogna fare il contratto di comodato d’uso, registrarlo all’Agenzia delle Entrate ed avere un reddito annuo ISEE inferiore ai 15.000 euro.



24 gennaio 2014: data infernale :-(

giovedì, 16 gennaio 2014

24 gennaioUna nuova data, rimarrà impressa nella memoria “fiscale” degli italiani: 24 gennaio 2014. Generalmente siamo abituati che le scadenze, sia di pagamenti che di dichiarazioni da presentare, coincidano con la fine del mese o con il fatidico “16″ del mese, ma quest’anno è sbocciato il 24 gennaio. I notiziari, nei loro bollettini quotidiani, ci imbottiscono di sigle di nuove tasse e di calcoli, a tal punto che alcuni contribuenti non riescono più a venirne a capo, ed anche noi consulenti, che abbiamo canali informativi più professionali, devo dire siamo in grande difficoltà :-(

Venerdì 24 gennaio è il termine ultimo per il pagamento della mini IMU. La prima cosa da spiegare ai contribuenti, è che dovranno provvedere al calcolo in maniera autonoma, cioè o manualmente o con i software online, oppure rivolgendosi ad un consulente/CAF. Non è scontata questa cosa, molta gente mi chiede “… ma il Comune non ti manda a casa l’importo con il bollettino..NO, siamo noi cittadini che dobbiamo prendere i dati e calcolare. In primis bisogna avere una casa propria di residenza, quindi controllare se il proprio comune nel 2013 ha alzato l’aliquota IMU prima casa dallo 0,4%, aliquota statale. A questo punto dopo aver moltiplicato la rendita catastale, prima per il 5%, quindi per il moltiplicatore 160, ed avere il valore catastale immobiliare ai fini IMU, bisogna fare un primo calcolo con l’aliquota maggiorata dal comune, quindi con l’aliquota statale, la differenza tra questi due calcoli costituisce la base di calcolo per la mini IMU: si paga il 40% del risultato. In entrambi i calcoli vanno sottratte le detrazioni: 200 euro quella base, e l’eventuale detrazione figli: 50 euro per ciascun ragazzo. Il tutto rapportato al numero dei proprietari e dei mesi di proprietà. Per chi ha un software non è difficile, ma esistono tante persone anziane o che non sono in grado di fare tutte queste operazioni….

Il 24 gennaio (è stata prorogata) scade anche la TARES tassa rifiuti e servizi indivisibili (!), questa la manda il comune, tramite l’azienda municipalizzata che gestisce il servizio. Forse dovrei dire la dovrebbe mandare, perchè ad oggi (la scadenza era proprio per oggi 16), molti cittadini non hanno ricevuto nulla! Non vi preoccupate (?) arriverà. Devo dire che io ho visto quella inviata dall’AMA del Comune di Roma, è così chiara che l’ho capita il giorno dopo… lo so, non sono particolarmente sveglia! Sono indicati due importi da pagare: uno per i servizi indivisibili ed uno a saldo della tariffa rifiuti. Questi importi, vanno versati in due modi diversi, il primo con l’F24 semplificato, l’altro con un MAV oppure se si ha la domiciliazione bancaria, verrà addebitato direttamente sul proprio conto. Il contribuente si chiede: ma non potevano farci pagare un solo importo e poi loro giravano la parte non di loro competenza! Delle volte penso che lo facciano apposta, a renderci difficili le cose. Per chi non fa i pagamenti online, vuol dire doppia fila (posta e banca) e doppie costi……