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martedì, 23 dicembre 2014

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LA TASI A ROMA

lunedì, 29 settembre 2014

Il 16 ottobre 2014, i proprietari o conduttori, di immobili in Roma, dovranno versare l’acconto – pari al 50% – della TA.SI. Tassa sui Servizi Indivisibili 2014. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.DSCF1448
CHI
Questa tassa, va versata per l’80% dai proprietari di immobili e per il 20% dai conduttori (inquilini, occupanti, coniuge assegnatario di casa coniugale, ecc.).
Coloro che abbiano venduto o acquistato immobili nel 2014, pagheranno in rapporto al periodo di proprietà nel 2014. Lo stesso vale per gli inquilini che siano stati più di 6 mesi nell’immobile.

QUANTO
Le aliquote a Roma sono due: 2,5 x 1.000 per le abitazioni principali e relative pertinenze; 0,8 x 1.000 per gli altri immobili (seconde case, garage, cantine, negozi, ecc.).

QUANDO
Le scadenze a regime sono 16 giugno (50% dell’imposta dell’anno precedente) e 16 dicembre (saldo), ma nel 2014 la prima data è stata posticipata al 16 ottobre. Quindi verseremo due rate di pari importo, tra ottobre e dicembre 2014.

DETRAZIONI
Sono previste tre detrazioni sull’imposta: 110 euro per rendite catastali inferiori ai 450 euro; 60 euro per rendite catastali tra i 451 e i 650 euro; 30 euro per rendite catastali tra i 651 e i 1.500 euro; dai 1.501 euro non sono previste detrazioni.

RESPONSABILITA’ SOLIDALI
Ciascun soggetto dovrà versare la sua quota, con singolo modello. Ad esempio non può versare tutto il marito e nulla la moglie cointestataria, ma ciascun coniuge dovrà fare il versamento. C’è responsabilità solidale tra proprietari: quello che non versa uno dei cointestatari può essere richiesto all’altro.
Se il conduttore non versa la sua quota, il Comune non può richiederlo al proprietario.

NOTE FINALI
L’aliquota prima casa è più alta di quella relativa alle seconde case, ma solo perché sulle seconde case grava già l’IMU per il 10,60 x mille. E’ stata prevista una equiparazione per le abitazioni date in uso a parenti di 1° grado (genitori-figli), ma per usufruire bisogna fare il contratto di comodato d’uso, registrarlo all’Agenzia delle Entrate ed avere un reddito annuo ISEE inferiore ai 15.000 euro.



24 gennaio 2014: data infernale :-(

giovedì, 16 gennaio 2014

24 gennaioUna nuova data, rimarrà impressa nella memoria “fiscale” degli italiani: 24 gennaio 2014. Generalmente siamo abituati che le scadenze, sia di pagamenti che di dichiarazioni da presentare, coincidano con la fine del mese o con il fatidico “16″ del mese, ma quest’anno è sbocciato il 24 gennaio. I notiziari, nei loro bollettini quotidiani, ci imbottiscono di sigle di nuove tasse e di calcoli, a tal punto che alcuni contribuenti non riescono più a venirne a capo, ed anche noi consulenti, che abbiamo canali informativi più professionali, devo dire siamo in grande difficoltà :-(

Venerdì 24 gennaio è il termine ultimo per il pagamento della mini IMU. La prima cosa da spiegare ai contribuenti, è che dovranno provvedere al calcolo in maniera autonoma, cioè o manualmente o con i software online, oppure rivolgendosi ad un consulente/CAF. Non è scontata questa cosa, molta gente mi chiede “… ma il Comune non ti manda a casa l’importo con il bollettino..NO, siamo noi cittadini che dobbiamo prendere i dati e calcolare. In primis bisogna avere una casa propria di residenza, quindi controllare se il proprio comune nel 2013 ha alzato l’aliquota IMU prima casa dallo 0,4%, aliquota statale. A questo punto dopo aver moltiplicato la rendita catastale, prima per il 5%, quindi per il moltiplicatore 160, ed avere il valore catastale immobiliare ai fini IMU, bisogna fare un primo calcolo con l’aliquota maggiorata dal comune, quindi con l’aliquota statale, la differenza tra questi due calcoli costituisce la base di calcolo per la mini IMU: si paga il 40% del risultato. In entrambi i calcoli vanno sottratte le detrazioni: 200 euro quella base, e l’eventuale detrazione figli: 50 euro per ciascun ragazzo. Il tutto rapportato al numero dei proprietari e dei mesi di proprietà. Per chi ha un software non è difficile, ma esistono tante persone anziane o che non sono in grado di fare tutte queste operazioni….

Il 24 gennaio (è stata prorogata) scade anche la TARES tassa rifiuti e servizi indivisibili (!), questa la manda il comune, tramite l’azienda municipalizzata che gestisce il servizio. Forse dovrei dire la dovrebbe mandare, perchè ad oggi (la scadenza era proprio per oggi 16), molti cittadini non hanno ricevuto nulla! Non vi preoccupate (?) arriverà. Devo dire che io ho visto quella inviata dall’AMA del Comune di Roma, è così chiara che l’ho capita il giorno dopo… lo so, non sono particolarmente sveglia! Sono indicati due importi da pagare: uno per i servizi indivisibili ed uno a saldo della tariffa rifiuti. Questi importi, vanno versati in due modi diversi, il primo con l’F24 semplificato, l’altro con un MAV oppure se si ha la domiciliazione bancaria, verrà addebitato direttamente sul proprio conto. Il contribuente si chiede: ma non potevano farci pagare un solo importo e poi loro giravano la parte non di loro competenza! Delle volte penso che lo facciano apposta, a renderci difficili le cose. Per chi non fa i pagamenti online, vuol dire doppia fila (posta e banca) e doppie costi……



POS OBBLIGATORIO

venerdì, 20 dicembre 2013

bancomatIl Ministero dello Sviluppo Economico, ha inviato - per un parere - nei giorni scorsi alla Banca d’Italia, il decreto attuativo per l’obbligo di accettare pagamenti bancomat, da parte di lavoratori autonomi e imprese. Scatta, infatti, dal 1° gennaio 2014, questa nuova norma, che prevede per professionisti ed imprese, l’obbligo di potersi far pagare dai propri clienti, con moneta elettronica: carte di credito e di debito.
Si aspettava il decreto attuativo, per capire quali fossero i termini di applicazione della norma. In questa prima fase – fino al 30 giugno 2014 – sono interessati dal provvedimento solo coloro che hanno avuto un fatturato 2013 superiore ai 200 mila euro. Questi ultimi, non potranno più accettare pagamenti in contanti per cifre superiori ai 30 euro.
Successivamente, verrà accertato se anche coloro che hanno fatturati più bassi, dovranno adeguarsi.



SCENDE IL TASSO LEGALE

mercoledì, 18 dicembre 2013

A decorrere dal 1° gennaio 2014, il tasso legale d’interesse, scende dal 2,5% all’1%, come da Decreto del 12 dicembre 2013 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il tasso d’interesse legale, che è stato introdotto nel 1942 (art. 1284 del C.C.) e viene aggiornato entro il 15 dicembre, con decreto ministeriale, per entrare in vigore dal 1° gennaio dell’anno successivo.



27 DICEMBRE: ACCONTO IVA

lunedì, 16 dicembre 2013

IVA accontoVenerdì 27 dicembre 2013, è in scadenza – come tutti gli anni – l’acconto IVA per l’ultimo periodo dell’anno in corso (mese o trimestre). L’acconto si può calcolare in tre modi diversi: storico, previsionale e analitico.
Storico – in questo caso l’acconto è pari all’88% del versamento effettuato o che avrebbe dovuto essere effettuato, per il mese o trimestre dell’anno precedente.
Previsionale – il calcolo è fatto su una “previsione” per il periodo (mese di dicembre o trimestre ottobre/dicembre), dell’IVA che si dovrà versare.
Analitico – questo terzo metodo, prevede un calcolo analitico al 20 dicembre (sia per i mensili che per i trimestrali), con un acconto pari al 100% di questa liquidazione.
I soggetti interessati al versamento dell’acconto IVA sono tutti i titolari di partita IVA, fatta eccezione per coloro che hanno aderito al regime del nuove iniziative produttive o il regime dei minimi.
Il versamento non va effettuato, se l’importo dovuto a titolo d’acconto non supera i 103.29 euro.
ATTENZIONE: LA LEGGE DI STABILITA’ 2014, IN QUESTI GIORNI IN APPROVAZIONE ALLE CAMERE, MOLTO PROBABILMENTE AUMENTERA’ LA PERCENTUALE DELL’ACCONTO. Quindi conviene attendere ancora qualche giorno per fare calcoli e predisporre modelli